Google e refurbed insieme per estendere la vita dell’hardware

ChromeOS Flex estende la vita di macchine Microsoft o Apple, è un software leggero che usa il cloud e richiede minimi requisiti hardware.

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La fine del supporto di sicurezza di Windows 10 prevista da Microsoft per il 12 ottobre 2027 rischia di portare una crisi di obsolescenza hardware programmata senza precedenti in Europa. La criticità non è dovuta a malfunzionamenti meccanici, ma a vincoli software: a partire da quella data, milioni di computer ancora funzionanti smetteranno di ricevere gli aggiornamenti necessari contro malware e vulnerabilità, diventando così inutilizzabili per scopi professionali o per navigare in modo sicuro. Un’indagine approfondita effettuata da Fraunhofer Austria ha stabilito che in Europa ci sono circa 41 milioni di personal computer esposti, con una quota italiana di 5,47 milioni di unità.

Questa situazione riformula il concetto di obsolescenza tecnologica

Al contrario di un guasto fisico, il limite di vita imposto dal software obbliga l’utente a scegliere tra accettare alti rischi di sicurezza o perdere dispositivi ancora molto performanti. In questo contesto si pone la collaborazione tra Google e il marketplace dell’usato refurbed, volta all’utilizzo di ChromeOS Flex. Questo leggero sistema operativo rivolto al cloud sviluppato da Mountain View ha come scopo quello di dare nuova vita a notebook e desktop destinati altrimenti al riciclaggio.

L’analisi di Fraunhofer mette in luce una forte differenza tra il segmento enterprise e quello domestico. Nel business, l’impossibilità di passare a Windows 11 riguarda solo il 2,8% dei casi – grazie ai brevi cicli di leasing e alla presenza di chip TPM 2.0 – mentre nel settore privato la percentuale di incompatibilità varia tra il 40% e il 50%. Non solo per problemi tecnici, ma anche perché molti privati hanno dubbi sulla privacy o non vogliono l’intelligenza artificiale diffusa come in Copilot.

Paul Rudorf e Sascha Thöny, autori del rapporto per Fraunhofer Austria, puntualizzano come questa forzatura della sostituzione sia in contrasto con gli obiettivi europei di economia circolare. L’impatto ambientale è significativo: se si potesse estendere di un anno l’uso dei 41 milioni di PC a rischio, si eviterebbero 320.000 tonnellate di CO₂ e la produzione di 1.172 tonnellate di rifiuti elettronici (RAEE). In Italia, il salvataggio annuale del parco macchine ridurrebbe i rifiuti di 156 tonnellate e le emissioni di 43.000 tonnellate di anidride carbonica. Gli esperti dicono che questa massa di dispositivi ha l’equivalente assorvente di una foresta di 500 km², grande quanto il Lago di Costanza.

ChromeOS Flex estende la vita di macchine Microsoft o Apple

È un software leggero che usa il cloud (come Google Workspace o Microsoft 365) e quindi richiede pochi requisiti hardware. La sua struttura permette aggiornamenti di sicurezza automatici oltre il 2027, supportando attività come lo studio, il lavoro agile e lo streaming. Anche se non è adatto a software desktop specializzati per Windows, è comunque una buona alternativa per la maggior parte delle utenze domestiche e degli uffici.

La distribuzione avverrà attraverso il network di refurbed, realtà viennese fondata nel 2017 e presente in 24 mercati europei. A partire da novembre, gli utenti potranno scaricare la piattaforma o ordinare sul sito italiano una chiavetta USB pronta all’uso per solo 3 euro di spedizione. Il sistema permette un test non invasivo: avviando il PC da USB, è possibile vedere l’interfaccia senza cambiare i dati sul disco fisso. Solo poi l’utente può decidere se installarlo definitivamente e fare un backup, proteggendo il dispositivo dai rischi post-2027.

Kilian Kaminski, co-fondatore di refurbed, ha accusato l’assurdità di un modello che porta alla eliminazione di hardware efficace per asimmetrie nel supporto software. Sostituire milioni di dispositivi funzionanti è visto come un paradossi ecologico ed economico. L’iniziativa vuole spezzare questa logica lineare, restituendo ai consumatori il controllo sulla longevità dei loro beni tecnologici.

Mentre la fine degli aggiornamenti per Windows 10, Fraunhofer Austria suggerisce ai responsabili politici che l’adozione di software leggero e hardware ricondizionato nelle pubbliche amministrazioni potrebbe impedire l’accumulo di rifiuti elettronici. Il destino di 41 milioni di computer sembra quindi ancora modificabile attraverso soluzioni tecnologiche accessibili tramite una semplice memoria USB.