Contabilizzazione ed efficienza per i consumi degli edifici

La contabilizzazione come leva tecnologica per ridurre costi ed emissioni, grazie a telelettura, IoT e intelligenza artificiale integrate negli edifici.

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La gestione delle risorse energetiche e idriche non è più semplice amministrazione condominiale, ma una sfida tecnologica che coinvolge intelligenza artificiale, Internet of Things e normative europee stringenti. L’Italia si trova al centro di una trasformazione digitale nel settore della contabilizzazione dei consumi, con un mercato che vale 2,7 miliardi di euro a livello globale. L’obbligo di telelettura entro il 2027, gli smart meter e le nuove piattaforme di gestione stanno ridisegnando il modo in cui privati e aziende monitorano i propri consumi.

Il quadro normativo: dalla Direttiva europea alla telelettura obbligatoria

La contabilizzazione del calore ha radici nella Direttiva europea 2012/27/UE, modificata dalla 2018/2002/UE. In Italia il recepimento è stato fatto con il D.Lgs. 102/2014, reso obbligatorio dall’estate 2017. Il D.Lgs. 73/2020 ha introdotto modifiche sostanziali, tra cui l’obbligo che almeno il 50% del costo complessivo del servizio deve essere attribuito ai consumi effettivi volontari di ciascun utente.

Dal 1° gennaio 2022 le informazioni sulla fatturazione devono essere fornite agli utenti almeno una volta al mese via Internet. Ma la rivoluzione arriverà entro il 2027, quando tutti i contabilizzatori dovranno supportare la telelettura. Questa evoluzione normativa ha innescato una un processo che sta trasformando milioni di appartamenti italiani in nodi di una rete intelligente.

Smart metering: la rivoluzione dei contatori intelligenti

L’Italia è stata pioniera nel campo degli smart meter. Nel 2001 le società di distribuzione hanno introdotto i contatori elettrici intelligenti di prima generazione, completando la diffusione obbligatoria nel 2011.

Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dai contatori 2G, che effettuano rilevazioni ogni 2 minuti e inviano letture dettagliate ogni 15 minuti, eliminando le bollette basate su stime. Secondo Global Market Insights, il mercato dei BEMS (Building Energy Management System), stimato in 14,7 miliardi di dollari nel 2024, è destinato a raggiungere 31 miliardi entro il 2034, con crescita annua del 7,5%.

Nel settore gas, il Comitato Italiano Gas ha definito regole tecniche per sistemi di smart metering con attenzione all’intercambiabilità e interoperabilità. L’architettura può essere punto-punto o punti-multipunto con concentratore su radiofrequenza a 169 MHz. Italgas sta completando la sostituzione con Smart Meter digitali che permettono la consultazione in tempo reale dei consumi.

Nel settore idrico il processo è più complesso. In molti casi esistono contatori solo a livello condominiale. Il passaggio alla misura individuale permetterebbe vantaggi significativi in termini di controllo delle perdite d’acqua. Acquedotto Pugliese ha lanciato AQP Smart Metering, progetto che prevede l’installazione di oltre un milione di contatori elettronici nei prossimi dieci anni. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano, ha avviato progetti sperimentali con contatori capaci di rilevare a distanza i consumi, estendendo il progetto a quasi tutta la provincia milanese.

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Contabilizzazione del calore: tecnologie e attori italiani

L’obbligatorietà introdotta dal D.Lgs. 102/2014 ha favorito una diffusione massiva tra il 2015 e il 2017 dei contabilizzatori del calore. Secondo ENEA, gli utenti che adottano sistemi di contabilizzazione e termoregolazione possono ottenere risparmi tra il 10% e il 15%, che aumentano fino al 20-25% se si interviene anche sull’isolamento della rete di distribuzione.

Esistono due modalità per la contabilizzazione:

  • Diretta con contatori di energia termica sulla tubazione di ingresso dell’appartamento (impianti a distribuzione orizzontale)
  • Indiretta con ripartitori di calore su ogni radiatore (impianti a colonne montanti verticali, più diffusi in Italia)

Tra le aziende principali nel mercato italiano spicca il marchio ista Italia, specializzato nella contabilizzazione di calore e acqua. L’azienda si occupa della lettura remota e ripartizione spese con precisione e trasparenza. Attraverso un portale web, ogni utente accede ai dati dei propri consumi. L’azienda offre un servizio di noleggio alternativo all’acquisto che include assistenza e interventi rapidi.

Qundis conta 300 collaboratori, dispositivi installati in oltre 30 paesi ed è tra i principali attori del settore. I ripartitori Q Caloric 5 sono compatibili con quasi tutti i radiatori grazie a un ampio database di valori termici. I modelli a doppio sensore rilevano separatamente la temperatura ambiente per un conteggio più preciso.

Piattaforme software per la gestione energetica

La digitalizzazione dei contatori richiede piattaforme software capaci di elaborare e trasformare i dati grezzi in informazioni utili. Maps Energy offre una Smart Energy Platform che integra monitoraggio, analisi, controllo e ottimizzazione dei consumi. La piattaforma analizza in tempo reale consumi, costi e performance energetiche, identifica inefficienze e ottimizza gli impianti grazie all’integrazione con sensori IoT. Dashboard personalizzabili, report automatici, gestione multisito e benchmarking permettono alle aziende di conformarsi alle normative come la ISO 50001.

ISI propone EMO, piattaforma web based per il monitoraggio dei consumi energetici degli impianti produttivi. L’applicativo rileva dati energetici dai sensori, fornendo analisi dell’andamento giornaliero della potenza e consumi suddivisi per macchinario e reparto. La tecnologia permette la visualizzazione remota e allarmi in tempo reale per malfunzionamenti.

ENEA ha sviluppato Condomini+4.0, applicazione gratuita per iOS e Android che misura consumi energetici e caratteristiche strutturali degli edifici condominiali, evidenziando livello e priorità degli interventi di efficientamento.

Intelligenza artificiale e normative future

Grazie a intelligenza artificiale e machine learning, i BEMS possono prevedere i consumi, ottimizzare la domanda e adattarsi alle condizioni reali, garantendo efficienza e comfort. Le pompe di calore intelligenti si adattano alle abitudini degli inquilini attivandosi nei momenti più vantaggiosi. Lo stesso principio si applica alla mobilità elettrica, dove monitorare i flussi consente di erogare la carica riducendo i picchi.

La EPBD IV e il Building Digital Passport introducono l’obbligo di monitoraggio digitale continuo delle prestazioni energetiche. La Direttiva (UE) 2024/1275 introduce dal 2030 l’obbligo di zero emissioni per i nuovi edifici. L’aggiornamento del Decreto Requisiti Minimi 2025 rafforza l’attenzione agli impianti introducendo prescrizioni più stringenti per regolazione, contabilizzazione e automazione. Entro il 2025 gli edifici non residenziali con impianti termici oltre 290 kW dovranno essere dotati di sistemi di automazione e controllo di classe B.

La convergenza tra IoT, intelligenza artificiale e protocolli standardizzati sta creando un sistema integrato. La diffusione dei sistemi di accumulo abbinati alle rinnovabili renderà il monitoraggio cruciale per sicurezza della rete e valorizzazione dell’energia. Le sfide riguardano interoperabilità, sicurezza informatica e privacy. L’Italia può posizionarsi come leader europeo nella gestione intelligente delle risorse, grazie alle competenze delle aziende italiane, la spinta normativa e gli incentivi che creano le condizioni per un sistema energetico resiliente, efficiente e sostenibile.