Il lavoro ibrido riduce emissioni e pendolarismo urbano

Il lavoro ibrido aumenta produttività e flessibilità, con benefici fino all’11% negli USA e 12% nel Regno Unito, secondo le analisi di IWG sul lavoro.

lavoro ibrido

Il lavoro ibrido potrebbe ridurre le emissioni legate al pendolarismo fino al 90%, consentendo ai dipendenti di lavorare più vicino a casa, secondo uno studio di International Workplace Group (IWG) in collaborazione con Arup. Il passaggio a modelli di lavoro ibridi e di prossimità assume un ruolo sempre più centrale nel modo in cui aziende, comunità e individui possono ridurre collettivamente il proprio impatto ambientale, un tema al centro della Giornata Mondiale della Terra di quest’anno.

IWG, il più grande fornitore mondiale di spazi di lavoro flessibili, con brand come Spaces e Regus, ha misurato l’impatto sull’ambiente del lavoro ibrido prendendo in esame sia le emissioni degli edifici sia quelle legate ai trasporti. L’analisi è stata condotta in sei città tra Stati Uniti e Regno Unito, con un focus specifico su due dei principali centri per emissioni di carbonio: Londra e Los Angeles. Le altre città analizzate sono state New York, Atlanta, Manchester e Glasgow.

Il potenziale di riduzione più elevato

Le città statunitensi hanno evidenziato il potenziale di riduzione più elevato, dato l’ampio utilizzo dell’auto per gli spostamenti casa-lavoro. In testa si posiziona Atlanta, con una possibile riduzione del 90%, che supera di poco Los Angeles (87%) e New York (82%). Il potenziale di abbattimento rimane significativo anche per le città del Regno Unito, con Glasgow (80%), Manchester (70%) e Londra (49%), dove la riduzione degli spostamenti e il lavoro di prossimità, favoriti dal modello ibrido, possono generare benefici tangibili.

Dall’analisi emerge che il tradizionale pendolarismo di cinque giorni verso il centro città genera l’impronta più elevata, e la distanza si conferma il fattore determinante delle emissioni.

Le modalità di lavoro ibride e flessibili stanno infatti trasformando concretamente il mondo del lavoro a livello globale. Lavorare in modalità ibrida da spazi di alta qualità, più vicini al luogo in cui le persone vivono, consente ai team di incontrarsi e collaborare di persona quando necessario, sfruttando al contempo gli strumenti digitali per lavorare in modo efficiente da qualsiasi luogo. Gli ultimi anni hanno dimostrato che le organizzazioni possono prosperare con questo modello: non solo le aziende vedono benefici tangibili in termini di produttività – il lavoro ibrido potrebbe aumentare la produttività dell’11% negli Stati Uniti e del 12% nel Regno Unito – ma i dipendenti beneficiano di maggiore flessibilità e di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Mark Dixon, Fondatore e CEO di International Workplace Group
La nostra ricerca con Arup parla chiaro: il lavoro ibrido può abbattere le emissioni legate agli spostamenti verso il luogo di lavoro fino al 90%. È ormai evidente che il pendolarismo quotidiano verso gli uffici genera un volume elevato di emissioni e che una semplice riduzione dei tragitti porta a un taglio drastico. Modificare abitudini consolidate richiede tempo; per questo, policy di supporto e infrastrutture adeguate sono fondamentali per aiutare le aziende a implementare il lavoro ibrido e per agevolare i dipendenti che scelgono di lavorare più vicino a casa. La vera, grande opportunità che abbiamo oggi è proprio questa: offrire alle persone la libertà di lavorare da un luogo per loro funzionale, riducendo al contempo il nostro impatto complessivo sull’ambiente.