ABB, 100 mln per la trasformazione della rete elettrica

Il completamento del nuovo sito è previsto entro gli inizi del 2029 ed integrerà le tecnologie più innovative per garantire operazioni sostenibili.

rete elettrica

Per favorire la trasformazione della rete elettrica, ABB ha annunciato un investimento di 100 milioni di dollari in tre anni per il nuovo stabilimento a Dalmine (Bergamo).

Il sito, riconosciuto oggi come un’eccellenza all’interno del Gruppo e nel panorama industriale italiano, sarà ulteriormente valorizzato da questo investimento, permettendo ad ABB di consolidare il proprio supporto ai clienti impegnati nella modernizzazione delle infrastrutture elettriche e nell’adozione di soluzioni avanzate per la distribuzione dell’energia.
Tutte le attività produttive e gli uffici attualmente ospitati nella sede operativa dal 1979 saranno trasferiti nel nuovo stabilimento, incluso un importante centro di ricerca e sviluppo di riferimento globale per il Gruppo.

L’investimento prevede la realizzazione di un sito di nuova generazione, dotato di linee produttive avanzate e digitalizzate, laboratori di test con strutture e strumentazioni all’avanguardia e processi orientati alla sostenibilità. Il nuovo stabilimento permetterà di potenziare l’offerta di prodotti, soluzioni e attività di service per la distribuzione elettrica in media tensione, contribuendo al contempo alla creazione di circa 200 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni nel sito di Dalmine, rafforzando la capacità di ABB di rispondere alle richieste dei clienti in un mercato in forte espansione.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio programma da 200 milioni di dollari recentemente annunciato da ABB, che coinvolge diversi paesi europei con l’obiettivo di espandere la produzione di apparecchiature critiche di media tensione e di tecnologie per l’automazione della rete.

La trasformazione della rete elettrica

Secondo le previsioni dell’International Energy Agency, la quota di elettricità nei consumi energetici complessivi è destinata a crescere dall’attuale 20% fino a quasi il 30% entro il 2030, con un conseguente aumento della domanda di capacità e di ammodernamento delle reti.

“L’investimento nel nuovo stabilimento di Dalmine ci permetterà di supportare al meglio i nostri clienti in un contesto caratterizzato da una domanda di energia elettrica in costante crescita e da una profonda evoluzione delle reti” ha dichiarato Massimiliano Callioni, Local Division Manager Italia, Electrification Distribution Solutions. “Oggi assistiamo all’espansione di trend chiave come la modernizzazione della rete, le energie rinnovabili, i data center e l’adozione di tecnologie sostenibili. Il nuovo sito ci aiuterà ad accompagnare i clienti nel loro percorso di trasformazione energetica, per raggiungere i loro obiettivi di prestazioni, produttività e ottimizzazione dei consumi. Inoltre, la struttura sarà progettata secondo i più recenti standard in termini di efficienza energetica e qualità degli spazi di lavoro, a beneficio delle nostre persone”.

La nuova sede sorgerà a poche centinaia di metri dall’attuale stabilimento, a sottolineare la volontà di ABB di restare nel territorio bergamasco.

“La provincia di Bergamo rappresenta per ABB un ecosistema unico, dove convivono una filiera produttiva consolidata, una forte vocazione all’innovazione e un bacino di talenti alimentato da un solido sistema educativo locale” ha dichiarato Simona Alberini, Country Holding Officer e Presidente del Consiglio di Amministrazione di ABB S.p.A. “La scelta di rimanere in quest’area nasce anche dalla volontà di garantire continuità alle nostre persone, riducendo al minimo l’impatto sugli oltre 1.000 dipendenti di ABB a Dalmine, che sono il cuore del nostro successo”.

Il completamento del nuovo sito è previsto entro gli inizi del 2029 ed integrerà le tecnologie più innovative per garantire operazioni sostenibili, combinando le soluzioni ABB per la gestione intelligente dell’energia e per l’integrazione delle fonti rinnovabili, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, in continuità con il percorso verso il net zero già avviato nell’attuale stabilimento, riconosciuto sito Mission To Zero dal 2022.