Nel settore automotive e mobility, oltre il 55% dei dirigenti segnala criticità nella riconciliazione dei pagamenti: dati incoerenti, processi manuali e flussi di ricavo frammentati impediscono a costruttori e provider di offrire servizi ed esperienze realmente fluidi.
Una complessità che si riflette nell’esperienza quotidiana degli utenti: per pagare ricariche elettriche, parcheggi, pedaggi autostradali o servizi in-vehicle tramite infotainment, è necessario interagire con piattaforme diverse, ciascuna con proprie credenziali, metodi di pagamento e logiche di riconciliazione.
È proprio da queste criticità che prende forma una nuova evoluzione del settore, abilitata dall’integrazione di embedded finance e intelligenza artificiale: modelli di orchestrazione dei servizi in cui dati, partner e processi vengono coordinati in modo integrato lungo la customer journey, superando la logica di servizi a valore aggiunto separati.
È quanto emerge dal white paper “Da Connessione a Orchestrazione: il futuro intelligente dell’Embedded Finance” di Fabrick, player internazionale attivo nell’Open ed Embedded Finance, che evidenzia come queste tecnologie stiano ridefinendo l’esperienza cliente lungo l’intero ciclo di vita del veicolo.
La relazione che genera valore
L’Embedded Finance abilita il passaggio da una logica lineare a un sistema interconnesso, in cui più attori collaborano lungo l’intera customer journey. Il valore si sposta dalla singola offerta alla sinergia tra servizi, facendo della collaborazione un vantaggio competitivo concreto.
Non a caso, il 67% delle organizzazioni prevede una crescita dei ricavi indiretti – generati tramite partnership ed ecosistemi – superiore al 30% anno su anno2.
Invisibilità strategica: il servizio dove e quando serve
Per il cliente resta centrale il servizio principale – che si tratti di un’app di mobilità o dell’infotainment dell’auto – mentre pagamenti, finanziamenti e assicurazioni si integrano in modo trasparente nella customer journey, offrendo ciò che serve, esattamente quando serve.
In questo paradigma, l’intelligenza artificiale assume un ruolo determinante: grazie all’elaborazione in tempo reale dei dati, abilita un’orchestrazione dinamica di servizi e pagamenti, anticipando i bisogni dell’utente e attivando le soluzioni nel momento più rilevante.
Le applicazioni possibili sono numerose: quando i sensori rilevano pneumatici usurati, l’AI può attivare un micro-finanziamento per la sostituzione e una garanzia estesa, orchestrando pagamento, copertura assicurativa e riconciliazione tra officina, finanziaria e assicuratore, con aggiornamento in tempo reale nei sistemi del costruttore.
Un ulteriore esempio riguarda i programmi di loyalty e i servizi di mobilità connessa: combinando dati di utilizzo del veicolo, comportamenti di guida, abitudini di pagamento e fruizione dei servizi, l’AI può trasformare un tradizionale programma fedeltà in un motore dinamico di attivazione finanziaria. In pratica, il sistema può suggerire e attivare in tempo reale il beneficio più rilevante per il cliente – come rate flessibili, reward convertibili in servizi di mobilità, coperture assicurative contestuali o incentivi personalizzati – sulla base dell’effettivo utilizzo del veicolo e del profilo comportamentale. Il risultato è un’esperienza più semplice e continua per l’utente e, al tempo stesso, un nuovo modello di monetizzazione per l’intero ecosistema, in cui servizi finanziari, mobilità e loyalty convergono in un’unica customer journey orchestrata.
Questi modelli generano benefici tangibili lungo tutta la filiera: un’esperienza cliente senza interruzioni, nuovi flussi di ricavi ricorrenti per OEM e dealer e una gestione più efficiente del rischio per i partner finanziari.
La portata della trasformazione è rilevante: l’Embedded Finance è destinato a raggiungere i 100 miliardi di dollari entro il 2030, con tassi di crescita superiori al 20% annuo. In questo contesto, il valore non risiede più nella singola offerta, ma nella capacità di orchestrare relazioni, dati e servizi tra più attori.






